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Il posizionamento
del paziente
Può succedere che il paziente emiplegico perda la coscienza non solo dell'emilato leso ma anche dello spazio da quella parte. Questo fenomeno prende il nome di eminattenzione.
Chi è affetto da questo disturbo non è capace, o m eglio, non è che non vuole ma non può esplorare lo spazio dal lato della paralisi; ignora le persone che gli si rivolgono dal lato colpito, tralascia parti del cibo nel piatto, ignora gli ostacoli, legge solo parte di un testo perdendo la capacità di comprenderlo.
Pertanto è consigliabile porre il letto in posizione tale che il paziente riceva stimolazioni continue dal lato plegico come quelle offerte da una finestra . Anche il comodino e il televisore dovrebbero essere localizzati dalla parte del lato leso per incoraggiare il paziente a ruotare il capo con l'int ento di esplorare anche quello spazio. Analogamente i familiari o gli amici che lo assistono dovrebbero stimolare il paziente ponendosi sempre dalla parte del lato plegico invitandolo a voltare lo sguardo verso di loro durante le manovre di assistenza o la conversazione. Per le posture da assumere a letto sia in ospedale che a casa vanno fatte delle considerazioni da caso a caso a seconda delle singole condizioni cliniche e considerando lo stato di vigilanza, la collaborazione, il deficit motorio, il tono muscolare, la sensibilità, la presenza di dolore, le condizioni della pelle, problemi circolatori.
a) Posizionamento supino del lato plegico
- Il capo deve essere ben sostenuto da un cuscino evitando un'eccessiva caduta verso il basso del rachide cervicale
- L'arto superiore deve avere un piccolo sostegno morbido sotto la spalla, il gomito leggermente piegato, polso e mano in appoggio su un cuscinetto in posizione inclinata verso il braccio
- Porre un piccolo cuscino sotto il bacino, uno sotto al ginocchio e uno lateralmente al piede per evitare che l'arto plegico ruoti in fuori.
Fate attenzione: il piede deve essere completamente coperto da un archetto in legno o ferro o sussidio similare per evitare che le coperte, o anche un leggero lenzuolo, possano venire a contatto con la punta del piede.
Inoltre è importante che sotto la pianta del piede assolutamente non venga posto niente, neanche un cu scinetto morbido come a volte consigliano in ospedale con la spiegazione di "evitare la spinta contro la pediera del letto".
Anche un ausilio del genere può provocare la comparsa o l'aumento dell'ipertono -se già presente- ai muscoli flessori del piede e delle dita, sede elettiva della localizzazione dell'ipertono post-ictus.
b)Posizionamento di fianco sul lato sano
- Il capo è sostenuto da un solo cuscino
- Il tronco è perpendicolare alla superficie del letto
- L'arto superiore plegico è sostenuto da un solo cuscino posto di fianco alla
stessa altezza della spal la
- L'arto inferiore plegico è sostenuto da un cuscino con anca e ginocchio
piegati
- L'arto inferiore sano è posizionato con anca estesa e ginocchio leggermente
piegato
- Un cuscino va posizionato dietro il tronco
c)Posizionamento di fianco sul lato plegico
Questo posizionamento non è consigliabile nè in ospedale nè nei primi periodi di ritorno a casa in quanto l'emilato plegico è ancora in stato di debolezza muscolare e di deficit della sensibilità.
L'adozione di questa postura in questa fase iniziale del recupero biologico può dar luogo a sublussazioni e dolori articolari in modo particolare alla spalla e all'anca e favorire l'insorgenza o l'accentuarsi dell'ipertono.
Può essere adottato senza provocare danni, invece, nelle fasi più avanzate della riabilitazione allorquando il fisioterapista ha la sufficiente garanzia che l'evoluzione del tono muscolare sia sotto controllo volontario e la forza sia adeguatamente recuperata.
Quindi è consigliabile l'adozione di questa postura soltanto previa autorizzazione del fisioterapista.
Queste le modalità:
- Il capo è sostenuto da un solo cuscino
- Il tronco è sostenuto da un cuscino e leggermente ruotato all'indietro
- L'arto superiore plegico è staccato dal corpo di circa 90° con il gomito, il palmo e il polso distesi e rilassati
- L'arto inferiore plegico è piegato, assolutamente non esteso per evitare la comparsa di residuo di ipertono
- L'arto inferiore sano è piegato e sostenuto da un cuscino
d) Posizionamento di seduta a letto con gambe fuori
Ai fini di una migliore respirazione e per il recupero posturale del tronco, ritornati a casa si può far adottare al paziente la posizione seduta a letto con le gambe fuori dal letto a condizione che:
- Il tronco sia sostenuto posteriormente da più di un cuscino grande
- Sul lato plegico l'arto superiore, distanziato dal corpo, sia in appoggio a grandi cuscini
- La mano sia poggiata su una tavoletta in posizione inclinata e rilassata
- Il piede deve essere in appoggio su una tavoletta inclinata con appoggio del tallone a terra.
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