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Le premesse
Nel 1989, successivamente a Perfetti, il fisioterapista Lucio Rinaldi pubblica una nuova tecnica rieducativa da lui ideata e specifica per i danni motori da ictus a cui dà il nome di "Vincoli muscolo-cutanei". Il presupposto scientifico di questo lavoro è basato sulle possibilità neurofisiologiche offerte dai recettori cutanei come fonte informativa per il Sistema Nervoso Centrale. Questo approccio metodologico risulta essere innovativo in quanto precedentemente si era posta l'attenzione solo sui recettori articolari e muscolari, gli unici ritenuti capaci di dare movimento. Secondo invece gli ultimi studi dell'epoca sono i recettori cutanei che hanno un ruolo facilitatorio per l'attivazione dei recettori muscolari e articolari specifici e tralaltro questi non possono esprimersi completamente senza il supporto dell'informazione cutanea.
Riprendendo le conclusioni di 2 neurofisiologi Valboo e Johanson (1981,1983) i quali individuano particolari recettori cutanei che reagiscono alla pressione diretta e agli stiramenti tangenziali, Rinaldi rielabora la vecchia tecnica dei "Bendaggi funzionali" particolarmente utile nella traumatologia sportiva.
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