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La differenziazione tecnica
Come per le tecniche generiche e quella di "Perfetti" anche per i "Vincoli" è previsto come approccio base la mobilizzazione dei vari distretti muscolo-articolari da trattare. Ma mentre le tecniche generiche sono seguite da esercitazioni varie e quella di "Perfetti" prevede esercitazioni specifiche, nei "Vincoli" si applicano le bende adesive sui vari distretti muscolari privi di forza.
A questo punto c'è una differenza metodologica sostanziale in quanto mentre per le altre due tecniche il trattamento si esaurisce qui per i "Vincoli" c'è ancora un 3°, 4° e 5° livello di somministrazione.
Infatti l'applicazione delle bende rappresenta solo la base per il trattamento ve ro e proprio che è costituito da esercitazioni e manovre specifiche eseguite dal fisioterapista per stimolare una determinata azione muscolare "vincolata" (3° livello).
La mobilizzazione, l'applicazione delle bende, l'esecuzione di esercitazioni e manovre impegnano quotidianamente il paziente per circa un'ora e mezza-due. Durante questo tempo il fisioterapista si impegnerà anche ad istruire un familiare ad aiutare il paziente a svolgere attività motorie finalizzate per le successive quattro ore (4° livello).
A queste, rimosse le bende, personalmente consiglio un'altra ora circa di movimento finalizzato svolto autonomamente dal paziente (5° livello).
Pertanto i "Vincoli" prevedono una durata giornaliera di terapia minima di circa 5 ore fino ad un massimo di circa 7.
Le sedute totali previste dal protocollo sono in numero di 15 per l'arto superiore e 15 per quello inferiore ma sono indicazioni da rapportare alle specifiche esigenze di ogni singolo paziente prevedendo anche più di un ciclo.
Ciò produce rispetto a "Perfetti" una riduzione dei tempi di recupero di circa il 50-60%. Tali tempi, per i "Vincoli", sono quantificabili intorno ai 2-3 mesi e i risultati qualitativi sono nettamente superiori e più visibili.
Un'altra importante differenziazione rispetto alla tecnica di "Perfetti" è che i "Vincoli" sono statisticamente più applicabili perchè la messa in opera dei cerotti è realizzata solo dal fisioterapista e non necessita obbligatoriamente della partecipazione del paziente. E anzi, superato l'adattamento iniziale, la disponibilità del paziente all'applicazione dei cerotti è sempre alta a testimonianza dell'effetto protettivo documentato anche in letteratura.
La stimolazione cutanea esclude di fatto la condizionante richiesta di attenzione e memoria necessarie invece per "Perfetti" e stimola più efficacemente il ripristino della sensibilità tattile e della sensibilità cinestesica.
In più i "Vincoli" riescono a colmarne i suoi punti deboli:
- E' applicabile anche a pazienti con gravi deficit attentivi
- Sviluppa un movimento armonioso
- E' capace di produrre forti contrazioni muscolari
- I tempi di recupero sono brevi.
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